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Anziano portatore di SNG

Anziano portatore di SNG

Il SNG, sondino naso gastrico è un tubicino in silicone o poliuretano che viene introdotto dal medico, attraverso una narice e la gola e spinto fino allo stomaco. Ciò avviene quando si è in presenza di una patologia che non permette momentaneamente, all’anziano, di nutrirsi attraverso le vie naturali quali bocca, gola e esofago. Esso viene fissato al naso con dei cerotti oppure viene “brigliato” vale a dire, fissato tramite un filo

 

Tali decisioni sono esclusivamente mediche e agli assistenti sta il compito di gestirlo il che comporta un costante controllo giornaliero

Si deve quindi giornalmente verificare che il SNG

  • Sia correttamente posizionato e, per fare ciò, ci si può servire di un pennarello con il quale segnare il sondino a circa 2/3 cm dal naso. Si dovesse notare che la distanza del puntino dal naso aumenta, significa che il sondino si sta sfilando e, quindi, va riportato immediatamente nella posizione iniziale spingendolo delicatamente  verso la narice. Se non dovesse tornare nella posizione corretta come distanza, interpellare subito il proprio medico
  • Cambiare, ogni due / tre giorni, il cerotto che lo tiene fissato al naso e controllare che nella narice a cui è appoggiato, non si stia formando un’ ulcera da decubito.  Non si può spostare da una narice all’altra il sondino e quindi la prevenzione è il metodo più efficace per evitare lesioni da decubito. Si possono utilizzare creme lenitive senza, ovviamente, esagerare in modo da evitare l’ostruzione della narice
  • Le narici vanno tenute sempre ben pulite e, per fare ciò, si può utilizzare un cotton fioc umido

 

COME somministrare la terapia ad un anziano con SNG

Quando un anziano è portatore di SNG, fondamentale che, durante la nutrizione enterale

  • Sia posizionato semi seduto con un’inclinazione di almeno 30 gradi. Tale posizione gli evita il reflusso gastro esofageo vale a dire il ritorno del liquido alimentare nell’esofago fino alla bocca o al naso. Il reflusso è molto pericoloso perché potrebbe essere inalato, durante un atto respiratorio, nella trachea e raggiungere i polmoni provocando la polmonite ab ingestis, che può essere mortale
  • Somministrare, attraverso il SNG anche la terapia. Le compresse vanno sminuzzate finemente con un trita pastiglie o, semplicemente, mettendole tra due cucchiai uno sopra l’altro e schiacciandole in modo da frantumarle
  • Le compresse sminuzzate si mescolano con l’acqua e si aspirano con uno schizzettone
  • Accordare lo schizzettone con l’imbocco del SNG e introdurre l’acqua con la terapia
  • Lavare il SNG con acqua e liberare il tubicino da eventuali gocce di acqua, insufflando dell’aria dopo la somministrazione delle compresse, è buona cosa

 

N.B. Chiedere sempre, al medico, quale orario di somministrazione della terapia adottare, vale a dire, se durante il pasto o lontano da esso

 

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