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Caratteristiche igieniche

Caratteristiche che deve avere la camera da letto in cui vive un soggetto allettato (o un parzialmente allettato) che non presenta criticità particolari

La camera da letto è bene che sia

  • Ordinata: ogni cosa deve essere messa in un posto prestabilito in modo tale da essere trovata subito

 

  • Ben organizzata va organizzata in modo tale che ci sia solo ciò che,  in quanto necessario, serve realmente alla persona assistita. Evitare, quindi, di ammucchiare oggetti o indumenti inutili

 

  • Pulita: deve sempre essere linda e pulita. Il pavimento va lavato giornalmente come, giornalmente,  va tolta la  polvere.  I vetri si devono pulire regolarmente per permettere alla luce del sole di entrare copiosamente nella camera durante la stagione invernale e nelle stagioni  intermedie. Le tende,  in quanto ricettacoli di polvere, vanno lavate spesso

 

  • Ventilata: un buon ricambio d’aria serve per evitare una concentrazione di gas, polvere, batteri e odori sgradevoli.
    Aprire giornalmente le finestre per il tempo  sufficiente ad un buon ricambio d’aria è buona cosa. In inverno, il ricambio d’aria va fatto dopo aver ben coperto l’allettato per evitargli danni dovuti al repentino cambiamento di temperatura e, in estate, se la temperatura lo consente,  si può arieggiare più volte durante la giornata
    P.S. Se le finestre della camera sono munite di apertura a vasistas  si può, temperatura permettendo, avere  un ricambio d’aria continuo

 

  • Temperata: il mantenere sempre costante la temperatura non è semplice, ma è oltremodo importante. La temperatura ideale va da un minimo di 18 gradi ad un massimo di 22 gradi

 

  • Umidail mantenimento di una buona umidificazione della camera è importante innanzitutto per evitare che l’allettato si disidrati respirando un’aria troppo secca e per evitare, altresì, che insorgano eczemi o irritazioni alla pelle.

Nociva, tuttavia, è la troppa umidità in camera in quanto può far insorgere raffreddori o aumentare  eventuali dolori reumatici
L’umidità idonea varia dal  40 % al 60 %.

Oltre  il 60% di umidità ambientale possiamo utilizzare  la definizione “Ambiente umido” che favorisce la proliferazione delle muffe e degli acari.

Sotto il 40% si può definire l’ ambiente un  “ambiente secco” il quale può causare  problemi non indifferenti all’allettato

Le condizioni microclimatiche ottimali di un ambiente, con abbigliamento adeguato sono:

Temperatura dell’aria 19-22° C  / Umidità relativa 40/50% in Inverno

Temperatura dell’aria 24-26° C  / Umidità relativa 50/60% in Estate

 

P.S. Si deve comunque sempre tener presente le necessità dell’allettato che non si può muovere o che ha difficoltà di movimento

 

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