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Anziano portatore di PEG

Anziano portatore di PEG

La PEG (Gastrostomia Endoscopica Percutanea) è una sonda in materiale poliuretano o silicone e ha un diametro maggiore del SNG.  Essa viene posizionata direttamente nello stomaco ed esce da un’apertura sull’addome. Principalmente la PEG serve per la nutrizione. Sostituisce il SNG quando un soggetto ha bisogno di nutrizione enterale per lungo periodo quindi essa, non difficile da gestire, risulta più comoda in quanto il cibo viene introdotto direttamente nello stomaco.

Molto importante, anche in questo caso, è l’igiene della cute attorno alla stomia (apertura chirurgica nello stomaco) per la prevenzione di arrossamenti, infezioni, gonfiori, secrezioni gastriche o di pus. Appena fatta, la stomia deve essere medicata giornalmente e per più volte durante la giornata, per circa una settimana. Successivamente si medica una volta ogni due giorni per due settimane e quando la cute appare integra, pulita e di un colore uniforme a quella circostante, si può medicare una volta alla settimana.

N.B. Se per qualsiasi motivo si dovesse sfilare, si deve immediatamente contattare il medico in quanto la stomia allo stomaco si richiude molto in fretta, infatti, essa tende a chiudersi già dopo due ore.

Le infezioni sono abbastanza frequenti ma risolvibili con un’accurata pulizia e disinfezione della parte interessata e, se il medico lo dovesse ritenere necessario, con la somministrazione di antibiotici

 

Come somministrare la terapia tramite PEG

Per somministrare la terapia tramite PEG si usa lo stesso metodo dello SNG

  • Frantumare le compresse e mescolarle all’acqua
  • Aspirarle con lo schizzettone
  • Introdurle, collegando il beccuccio dello schizzettone con il raccordo della PEG, nella sonda

N.B. Ostruire una PEG è sicuramente più difficile che ostruire un SNG in quanto il suo diametro è maggiore.

Va tenuta sempre ben pulita tramite lavaggi di acqua dopo ogni somministrazione terapica o alimentare. Con i lavaggi si somministra anche una buona quantità di acqua evitando la disidratazione del soggetto.  Per somministrare la nutrizione sia via PEG, sia SNG si utilizza una pompa di nutrizione. In commercio vi sono differenti modelli ma, essendo il principio medesimo per tutte, la somministrazione della nutrizione deve essere ad una velocità in ml/ora decisa dal medico, vale a dire, una determinata quantità di nutrizione, ovviamente liquida, che viene messa in una sacca apposita che si connette alla pompa. La pompa, una volta impostata, mediante un deflussore aspira la nutrizione e la veicola attraverso un tubo collegato al raccordo del SNG o della PEG.  In sostituzione alla sacca ci sono le bottiglie alle quali può essere collegato un raccordo apposito e che, come la sacca, devono essere posizionate su di un’asta, ad altezza maggiore della pompa di nutrizione.

L’asta è un bastone telescopico poggiato su tre/ quattro piedi ( può essere fornito di rotelle per lo spostamento) sulla parte centrale del quale si fissa la pompa e più in alto si fissa la sacca o la bottiglia piene di liquido nutrizionale. Sia le sacche sia le bottiglie sono monouso e devono essere smaltite una volta utilizzate.

 

N.B. Per evitare contaminazioni batteriche al materiale o alla nutrizione enterale, quando si apre la bottiglia o si riempie la sacca, si devono adottare tutte le misure igieniche come il  lavaggio delle mani prima della preparazione

 

Quando si inizia la nutrizione enterale è il medico che decide il dosaggio da somministrare ogni ora e, solitamente, si inizia con una bassa velocità (es. 50 ml/ora) per permettere al soggetto di abituarsi al nuovo tipo di alimentazione.

* Inconvenienti comuni alla nutrizione enterale

  • Insorgere di diarrea durante la giornata. In tal caso, interpellare il medico per verificare che la velocità impostata non sia troppo elevata
  • Insorgere di stipsi e, anche in tal caso, consultare il medico e non decidere, autonomamente, di aumentare la velocità di somministrazione della nutrizione

N.B. Il commercio offre vari tipi di nutrizione enterale che può essere con proteine o ricche di sali minerali, con più fibre, per diabetici ma solo al medico spetta la decisione su quale tipo di nutrizione somministrare in base alle esigenze o alle problematiche del soggetto ricevente

 

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