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NAS/Denunciati due farmacisti a Roma e in provincia di Modena – Gravi criticità in una farmacia ospedaliera di Palermo

NAS/Denunciati due farmacisti a Roma e in provincia di Modena – Gravi criticità in una farmacia ospedaliera di Palermo

Nell’ambito dei controlli sulla filiera del farmaco, finalizzato alla verifica della corretta dispensazione dei farmaci e delle preparazioni magistrali officinali ad uso umano, il NAS di Roma ha denunciato la legale responsabile di una farmacia per aver avviato una produzione industriale di preparati galenici magistrali non rispettando la normativa vigente. Contestualmente sono state elevate violazioni amministrative per etichettatura dei farmaci galenici non conformi, per complessivi euro 6.200.

Il NAS di Parma, a seguito di ispezione igienico sanitaria effettuata presso una farmacia sita in provincia di Modena, ha deferito un farmacista in stato di libertà.
L’indagato è accusato di aver richiesto un indebito rimborso al Servizio Sanitario Nazionale mediante l’apposizione di fustelle staccate da nr. 153 confezioni di varie specialità medicinali, di fatto mai dispensate.
I farmaci, dal valore di circa 2.000 euro, sono stati posti sotto sequestro, mentre il responsabile legale dell’attività commerciale è stato altresì sanzionato per un importo di euro 500 per aver omesso di aggiornare il registro di carico e scarico delle sostanze stupefacenti.

I militari del NAS di Palermo, unitamente ai Carabinieri della linea Territoriale e a personale della competente Azienda Sanitaria Provinciale, hanno condotto una ispezione igienico-sanitaria presso la farmacia interna ad un presidio ospedaliero della provincia palermitana, accertando gravi criticità igienico-strutturali e sanitarie, nonché la mancanza dei requisiti minimi obbligatori dei locali del servizio farmaceutico.

Per tale ragione è stata richiesta la presenza sul posto del direttore sanitario del presidio e quello del dipartimento farmaceutico dell’Azienda Sanitaria Provinciale, i quali, in autotutela, hanno proceduto all’immediata inibizione e chiusura di quattro vani, della superficie complessiva di mq. 120 circa, utilizzati dal citato servizio, disponendo il trasferimento delle attrezzature e del materiale sanitario ivi stoccato in altri locali idonei, individuati all’interno del medesimo ospedale, al fine di garantire la continuità del servizio.
La responsabile dell’Unità Operativa Sanitaria interessata è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

sitografia:

www.salute.gov.it

anzianiincasa*6 novembre 2019

 

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