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Diario di viaggio

Diario di viaggio

 

  • Pellegrinaggio in Esodo/26 agosto 2012 – Petra (Petra è una stretta valle lunga circa un chilometro e mezzo formata da due pareti di roccia percorribili a piedi o in calesse tirato da un cavallo)

  • Pellegrinaggio in Esodo/26 agosto 2012 – Wadi Rum (Abbiamo visitato, infine, una tenda di beduini che ci hanno offerto un the caldo, qui abbiamo acquistato qualche prodotto del loro lavoro)
  • Pellegrinaggio in Esodo/25 agosto 2012 – Santa Caterina/Aqaba (Il cenobio fortezza sorge ai piedi del monte di Mosè a 1500 metri di altitudine e quasi 600 metri lontano dal villaggio turistico. Il sole era già cocente e, raggiungere a piedi il monastero, è stato faticoso)

  • Pellegrinaggio in Esodo/24 agosto 2012 – Santa Caterina (I pochi che, nonostante la stanchezza per il lungo viaggio, avevano deciso di salire alla vetta di Mosè, sono partiti verso mezzanotte e trenta con la guida, per trovarsi in vetta a vedere e fotografare l’alba che appariva all’orizzonte sul Mar Rosso)
  • Pellegrinaggio in Esodo/22 agosto 2012 – Egitto (Verso le ore 13.00 siamo arrivati sul mare che bagna la costa africana. Poco oltre si notava il fondo marino. Ad un tratto è apparso il delta del Nilo. Verso le 14.00 l’aereo ha iniziato la sua discesa verso l’aeroporto del Cairo. Il paesaggio sottostante appariva brullo, non si vedeva albero o verde  giardino e le case sembravano tutte uguali)
  • Il Tour più lungo (Tirolo è un paesino di villeggiatura molto grazioso, ed è situato in una posizione dominante su una panoramica vallata rigogliosa di vigne e piante di mele)

  • Camper (La sua compagna non si era fatta viva; per fortuna che c’erano amici e parenti che si occupavano di lei e lo aggiornavano sulla sua convalescenza; magari anche un po’ troppo spesso, giusto per fargli venire qualche rimorso, per farlo sentire un bastardo, che se ne andava a zonzo col camper invece di stare in casa a prendersi cura di lei, cercare di riappacificarsi, prepararle almeno un caffè…)
  • Il Tour con lo Scarabeo 200 (E quando ti fermi in cima al passo, le braccia continuano a tremolare per qualche minuto. Una cosa è certa: questa strada la devi fare a passo d’uomo, e non solo per le vibrazioni, ma anche perché è più serpeggiante di una biscia, con tornanti talmente chiusi a gomito che bisogna percorrerli appoggiando i piedi in terra. Ma i suggestivi paesaggi del San Gottardo meritano questo e altro)

  • Giulio/”Cavaliere solitario” (La cosa peggiore di tutta quella pioggia erano le secchiate d’acqua che ci arrivavano addosso quando le auto ci superavano, perché la strada sembrava un torrente)
  • La mia variante del 2007/Consigli per un percorso alternativo (Con questo scooter ho fatto viaggi indimenticabili. E siccome mi sentivo ormai un motociclista a tutti gli effetti, lo avevo scelto di colore rosso in onore alla Ducati)
  • Il passo dello Stelvio, il re dei passi (Allo Stelvio ci vado ogni anno, ma la prima volta non si scorda mai. Anche perché è un percorso impegnativo che, fra su e giù, ha 82 tornanti che non danno tregua)
  • Il nonno “Corridore motociclista” (Passai alcune settimane a setacciare i concessionari di moto; guardavo di tutto, dai piccoli ciclomotori alle maxi-moto, e rompevo le palle ai venditori con mille domande e altrettante incertezze. Mi rispondevano con l’educata sufficienza con cui si risponde a un vecchio dalle idee confuse, che dice di non aver mai guidato neppure un ‘Mosquito’ e vuole diventare motociclista

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