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Racconti & Ricordi

Racconti & Ricordi

 

  • Mutatis Mutandis/FIAT LUX G. Danesi (La si usa per sottolineare quando, finalmente, qualcuno parla chiaro)
  • Mutatis Mutandis G. Danesi (L’ospite d’onore, un cantante di nome André, spiegò al pubblico come si dovevano mettere e togliere le Mutande Rosse ricevute in dono, per avere un anno fortunato. Ecco i suoi consigli: indossarle prima di mezzanotte, infilarle prima nella gamba sinistra (il cuore), ed infine recitare tre pater, ave e gloria. Amen)
  • Al víin S. Scuffi (Il  cròtt, molto noto da noi, è una caratteristica cantina ricavata in prossimità di antichi scoscendimenti franosi che mantengono, attraverso uno sfiato detto  surèl, la temperatura costante, attorno agli 8° C, ideale per la conservazione e la stagionatura di formaggi, salumi e vino)
  • La rosa canina  G. Danesi (Gli studiosi affermano che la Rosa Canina è un meraviglioso integratore nutrizionale. Sembra anche che accresca le difese immunitarie)
  • Il Fior di Pesco G. Danesi (E in Occidente? Sembra che donare un rametto di pesco voglia significare tutta la vostra ammirazione e dedizione alla persona alla quale avete fatto dono)
  • Il Papavero  (Particolare importante. Se la vostra lei vuole sottoporvi alla prova di fedeltà, rifiutatevi. L’operazione è, comunque, la seguente: sul palmo della vostra mano … )
  • La Lavanda G. Danesi (Una vecchia leggenda francese voleva che in Provenza, e precisamente a Grasse, i guantai che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro tessuti, fossero immuni dalla peste. Poco credibile. Più credibile, invece, che i pittori fiamminghi, grazie al fatto che la lavanda è ricca di resine, la usassero per diluire i colori.)
  • La caštégna S. Scuffi (Le brevi soste, compresa quella per un frugale pranzo, erano confortate da un fuoco che riscaldava momentaneamente, prima di riprendere quello che, specialmente per i bambini, era un lavoro noioso ma inevitabile)
  • Il Limone G. Danesi ( Se la storia è questa non capisco perché mio nonno Giacomo, mio papà Angelo e i miei zii Giuseppe e Giovanni mi etichettassero con il soprannome di limù? Io non avevo mai lavorato! Mistero)
  • Mutatis Mutandis/A MORTE PERPETUA G. Danesi (Ci domandavamo come mai il sacerdote chiedesse al buon Dio di richiamare a sé la signora Maddalena, perpetua, appunto, di don Giuseppe. Per noi ragazzi il tutto era ammantato di mistero)
  • La Légna S. Scuffi (L’operazione era molto rischiosa per l’enorme tensione raggiunta dal cavo e la possibilità di venirne travolti, con gravi conseguenze, se si fosse verificato un minimo inconveniente o disattenzione: ragione per cui i bambini venivano rigorosamente e bruscamente allontanati)
  • L’Ortica G. Danesi (Stupidamente da bambini le strofinavamo sulle gambe delle ragazze. Salvo poi, da grandi, doverle rincorrere con mazzi di rose)!
  • La calendula  G. Danesi (Gli inglesi hanno eletto la Calendula a simbolo della gelosia. Non la normale gelosia tra due persone che si amano, ma la gelosia delle zitelle che, ignorate dai più, morendo si trasformano in Calendule di colore giallo, simbolo della gelosia appunto. Solo che il loro è un giallo di rabbia)!
  • Sass da la sc’trìa  S. Scuffi  (Sulla strada che da Nogaredo porta a “Piaza Cavrée”, dopo aver oltrepassato in salita i crotti della Piazza ed il “Mot de Mugnina”, si trova  un grosso masso … )
  • Mutatis Mutandis/ET CAMPOS UBI TROIA FUIT G. Danesi (Splendida e drammatica frase pronunciata dall’eroe troiano Enea che, circondato dai superstiti, invita gli amici ad abbandonare la città di Troia)
  • Mutatis Mutandis /CARPE DIEM G. Danesi (Oggi pesce/Consigliato dai medici e dai dietologi, il pesce sembra essere veramente il toccasana per prevenire numerose patologie)
  • Mutatis Mutandis / VACATIO LEGIS G. Danesi (In Cina tutto è proibito, compreso quel che è permesso. In Russia tutto quanto non è proibito è assolutamente vietato. E in Italia…)
  • L’Acacia G. Danesi (Da giovane, ambizioso di conoscere e di essere alternativo, andai ad un appuntamento galante con un mazzo di fiori d’Acacia)
  • L’alp  S. Scuffi (Lassù non esistevano negozi, si dimenticava la scuola, e non vi era alcuna possibilità di frequentare la chiesa)
  • Il Crisantemo  G. Danesi (Il Crisantemo? È la gloria dell’autunno, affermava cinquecento anni prima di Cristo il grande Confucio)
  • Dove fu inventata la zolletta di zucchero?   G. Danesi (Il caffè, la tradizionale bevanda tanto cara agli italiani e nel mondo, si beve zuccherato o no)?
  • La ‘müżüra dal lüĝhànaĉh’  S.Scuffi (ovvero: dell’ingenuità dei ragazzi cresciuti senza televisione)
  • Il caffè: che passione!  G. Danesi (Tutto avvenne una domenica di maggio del 2004, in uno dei tradizionali caffè che a centinaia popolano il centro e la periferia di Atene)
  • başè la sc’trìa S. Scuffi (L’idea di affrontare la dura prova dell’indesiderato bacio induceva i più a lavarsi, una tanto, in modo accurato e scrupoloso)
  • Tradizioni che non ci sono più   S. Scuffi  (Un momento particolarmente atteso era quello della “rostia”: curioso tributo che il marito venuto da fuori (furèsc’t) doveva corrispondere ai giovani del luogo quale “indennizzo” per averli privati della possibilità di sposare la giovane in questione)
  • la Bagüta a Samolaco  S. Scuffi (Costei, colpevole di avere trascorso la giovinezza in modo non proprio esemplare e castigato, paga ora le sue colpe attraverso sofferenze di vario genere)
  • Dal Diario di “Nonna bis” (Erano circa le 22.00. Io e mia sorella eravamo in casa davanti al fuoco. Ascoltavamo alla radio il bollettino della giornata. Ad un certo punto sentimmo dei colpi secchi alla porta)
  • Santuario della Madonna della Neve   G. Danesi (Era Agosto! Incredibile ma vero. Quella notte a Roma, sul colle dell’Equilino nevicò)
  • Dal Diario di “Nonna bis” (Lei mi dice che la chiamo anche quaranta volte ma per me esagera e allora io le chiedo scusa. Chiedo scusa di tutto e non so nemmeno il perché.)
  • Vita sull’Alpe “Il pastore delle pecore”  S. Scuffi (Allora l’alpe, che si governava con delle regole ben precise, tramandate da chissà quali tempi remoti, aveva trovato una soluzione anche per questo problema)
  • Vita sull’Alpe “Carghè l’alp”   S. Scuffi (L’ambiente si presentava talmente sereno e riposante che, in breve, si dimenticavano tutte le fatiche)
  • Il soprannome G. Danesi (Nei tempi andati i cognomi in paese non erano moltissimi. Tanti erano, invece, i figli che nascevano e che formavano nuove famiglie. Ma i cognomi che circolavano era sempre quelli)
  • Come eravamo S. Scuffi (In mancanza quasi cronica di denaro, la sopravvivenza della famiglia dipendeva dalla capacità di procurarsi l’essenziale attraverso il lavoro della terra e la cura degli animali)
  • La nascita, attesa come un segno di speranza G. Danesi (Serafina, questo nome, è tutt’ora vivente e il bellissimo soprannome è dovuto al colore dei suoi capelli: bellissimi e corvini)
  • Vecchio? No, sono solo anziano G. Danesi (Da giovane cercavo la serenità e l’emozione nell’improvvisare la vita. Non voglio da “vecchio” cercare tutto questo nell’abitudine)
  • Emozioni … dal passato (Uno  “scrigno d’oro” nel quale racchiudere emozioni e sensazioni del passato e da aprire ogni qualvolta si ha bisogno di sentirsi avvolti da un dolce calore e grande umanità)

 

 

 

 

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